8) Utilità della filosofia.

back

 

Aderendo all’ipotesi panteista e determinista reperisco strumenti utili per sviluppare la mia teoria delle vocazioni e per comprendere meglio il ruolo della mia vocazione filosofica. Ma per comprendere (o stabilire?) quest’ultimo, non posso eludere il discorso sul valore della filosofia in generale e lo faccio, come al solito, partendo dall’opinione che ne ha il senso comune.

Dai colloqui conviviali con specialisti di varie discipline, emergono due tendenze piuttosto nette: vivo interesse oppure pregiudiziale disprezzo. Gli interessati, avvertendo i pericoli e i disagi dello sviluppo indiscriminato della tecnica, esprimono l’esigenza di ricollocare la scienza nell’alveo filosofico da cui proviene e a cui è debitrice. I secondi, piuttosto superficialmente, adducono l’argomento dei ripensamenti e degli errori dei filosofi, da cui arguiscono la inefficacia della filosofia sulla prassi. Se l’interesse per la filosofia viene giustificato e argomentato razionalmente, il rifiuto avviene in forma perentoria sulla base di un’ostitlità preconcetta. I nemici della filosofia in genere non si rendono conto che parlandone si ritrovano a braccetto con essa, dato che il discorso sulla sua importanza è pienamente filosofico, comunque lasciano capire che la loro avversione proviene dalla difficoltà di reperire un ruolo della filosofia all’interno del sistema. L’atteggiamento ostile su questo tema è veramente singolare: pur ignorando a cosa tenda l’attività del mondo, pur rifiutando di porsi il problema del significato e talvolta anche della direzione futura della loro stessa professione, i refrattari alla filosofia non esitano a liquidarla, come inconcludente e deplorevole, alla stregua di ogni altro fattore, che non riveli immediatamente la sua utilità all’apparato.

Secondo i principi del mio sistema, la filosofia si presenta invece attualmente non sono come utile, ma come indispensabile all’apparato. Cercherò di dimostrare questo assunto esponendo i seguenti argomenti:

  1. I due concetti non coincidono, ma sono complementari sul piano pratico.
  2. La filosofia può servirsi della felicità, comunque acquisita, nella ricerca di senso.
  3. La scienza che ricerca la felicità può servirsi a sua volta della filosofia.

back