Canzone giovane
Febbre d’amore inguaribile, destini paralleli
che forse un giorno s’incontrano nell’infinito dei cieli.
Gerani rossi festeggiano danzando sul davanzale,
dove tu appari più bella di ieri
coi capelli arruffati dai pensieri.
I perdigiorno s’impennano fieri su moto truccate
ti fanno le serenate
coi tubi di scappamento.
Anni colpevoli e complici, anni innocenti e fragili,
pantomime di giovani sparvieri
ti strappano promesse e sospiri.
La gioventù inconsapevole
quella che i vecchi rimpiangono
forse perchè non ricordano
seduti ad ansimare in un caffè.
Sei stato giovane o mai?
Sei stato uomo e lo sai?
Sei stato amato per tutta una vita
da una donna che amavi anche tu?
Suoni di bande nel parco, strilli di mille bambini
figli di quei condomini dagli occhi tristi e bucati
gente comune, ma buona di cuore
sempre in attesa di un mondo peggiore.
Sulle panchine i giornali fan da coperte ai barboni
narrando coi loro titoli racconti e favole orribili.
E le sirene un po’ isteriche chiamano alla vecchia fabbrica
che ingoia frettolose tute blu.
La gioventù inconsapevole
quella che i vecchi detestano
forse perchè non ricordano
bevendo su un ricordo che non c’è.
“Ma quando maturerai?
Quando ti deciderai
a trovarti un lavoro, una casa e una donna
per renderli infelici come te?”